Guercino rubato a Modena: il Marocco paghi il restauro.

 

La “Madonna col Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”, tela del Guercino trafugata in chiesa, a Modena, nel 2014 è stata ritrovata dalla polizia marocchina un mese fa a Casablanca, in Marocco. Le autorità italiane, per la prima volta nelle ultime ore, riescono ad avere visione dello stato dell’opera: è ridotta in uno stato pietoso. Oltre un terzo della tela è abraso, e l’opera è stata piegata malamente durante il viaggio dall’Italia al Marocco… avvolta in un tappeto!

Come aveva previsto il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi ci troviamo di fronte ad un furto maldestro, ad opera di comuni ladri di galline, totalmente ignoranti sul valore artistico dell’opera, totalmente incapaci persino di conservarla e di trovare gli agganci giusti per rivenderla. Non a caso, gli individui ricercati, le “capre”, per dirla come Sgarbi, fanno parte della fauna umana che dal Marocco si è trasferita nella città geminiana per vivere di espedienti. Oggi sono latitanti, chissà dove. Magari sono rientrati in Italia dalle coste libiche, sotto forma di “profughi”, “rifugiati” o comunque la neolingua della Grande Sostituzione voglia chiamarli.

Ringraziamo le autorità marocchine per aver fatto il loro dovere e per aver rintracciato il prezioso tesoro modenese… ma riteniamo non sia sufficiente. Noi di Azione Identitaria vorremmo che le autorità marocchine, o associazioni della società civile del Paese nordafricano, si accollino le spese di restauro, per dimostrare la loro lontananza dall’ennesima malefatta nei Paesi europei ad opera di un connazionale.

A causa della presenza, negli Stati Uniti, di alcuni famigerati criminali italo-americani, l’intera popolazione italiana ha attirato su di sé, nei paesi anglosassoni, perniciosi e duraturi pregiudizi. L’entità del disagio causato da criminali di origine marocchina, in Italia, è ben maggiore: dagli immigrati clandestini alle statistiche allarmanti in fatto di stupri, furti, rapine, taccheggio, spaccio di droga, contrabbando.

Non crediamo sia soltanto una percezione tutta italiana: in Francia, Olanda, Svezia, Spagna, la situazione è la medesima, senza parlare di tutti i cittadini marocchini che vivono in Europa senza fissa occupazione, campando essenzialmente di sussidi pagati con il lavoro degli Europei. Eppure, non vogliamo cadere nello stereotipo: sappiamo benissimo che il Marocco può vantare una florida economia fatta di lavoro onesto e, non in ultimo, una civiltà millenaria fatta di arte e tradizioni culturali raffinate. Lo dimostri: se per ora la connivenza dei nostri governi rende improbabile una risoluzione dei problemi causati dall’esodo di popolazione dal Marocco all’Europa, si dedichino almeno ad un opera buona nei confronti della Madonna del Guercino di Modena. Paghino loro.

Eleonora Stella
Coordinatrice “Azione Identitaria Emilia e Romagna”

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