La nostra repubblica italica verrà.

No, oggi non abbiamo niente da festeggiare.
I tricolori e i festeggiamenti, in questa giornata, passano nella nostra totale indifferenza. Non riconosciamo questa “repubblica”, nata dalla tragedia di una guerra civile e dall’occupazione militare. Non la riconosceremmo nemmeno quando l’ultima base militare americana avrà lasciato il suolo europeo, perché non c’è nessuna differenza ideologica tra gli USA di Obama e di Trump e gli Stati Uniti d’Europa che vorrebbero la Merkel e Macron.

La nostra Italia non è nata nel 1946, tantomeno nel 1861.
La nostra Italia è quella dei popoli nativi, qui giunti nella notte dei tempi, di cui portiamo il Sangue e nei cui volti possiamo rispecchiarci ogni giorno. L’Italia che fu unita dalle lotte contro Annibale, che marciò vittoriosa al seguito di Cesare e di Augusto. L’Italia cantata da Dante e Petrarca. L’Italia che sognò il Vate D’Annunzio. L’Italia dei legionari e dei cavalieri, di regine e fate, l’Italia della dignità, della lealtà e della bellezza.
Celebriamo le nostre lingue, nazionale e locali, le nostre tradizioni e costumi, gli eroi e gli antenati.

Per l’italiano “servo astuto”, che si barcamena al servizio di un invasore piuttosto che di un altro, proviamo solo disprezzo… e non solo: sappiamo benissimo che esso non corrisponde al reale carattere dei nostri popoli, ma soltanto ad un particolare tipo umano infido e buio, ad un detrito sociale ed etnico minoritario avvantaggiato soltanto dal procedere dell’oscurità a livello planetario. Come tutte le cose meschine ed oscure, già lo vediamo sparire dinnanzi alla luce dell’Eternità del rifiorire delle nostre più vere e profonde qualità patrie, come già vediamo sparire all’orizzonte questa “repubblica” nata morta, che sopravvive soltanto nella finzione mediatica delle sue istituzioni.

Chi ancora, fortunato, potrà godersi un giorno non lavorativo, lo utilizzi per attività militanti a sostegno della vera Patria, la Nazione dei popoli d’Italia, di cui questa repubblica liberale e coloniale è soltanto un paravento caricaturale. Troverà in noi buona compagnia.

Una vera Repubblica nascerà dalle idee e dalle gesta di chi oggi ama e difende la sua Terra.

Viva la Patria, che in eterno rinasce!
Viva la Res Publica degli Italiani, che presto verrà!

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