Le nostre sacre mura

Bologna 10/09/2017

I militanti bolognesi di Azione Identitaria Emilia e Romagna hanno affisso in Piazza Carducci a Bologna, presso un tratto superstite dell’antica cerchia muraria, uno striscione con scritto:

“Le nostre sacre mura,
Il nostro sacro amore.
Noi ricorderemo sempre…”

Azione Identitaria, attraverso questo gesto dimostrativo vuole richiamare l’attenzione della cittadinanza verso il tema dell’identità e delle radici storiche e culturali, locali e nazionali; radici profonde, oggi minacciate dalla globalizzazione e dal totalitarismo del capitale mondiale.

Perché, dunque, onorare le vecchie mura in Piazza Carducci?
Perché qui sopravvive un tratto dell’antica cerchia muraria, che per un millennio ha circondato la nostra città. Un’opera d’arte e maestria, come dimostrano per altro le porte e i casseri che ancora si ergono ai margini del centro storico.
Mura che furono malauguratamente demolite, a simboleggiare la fine della frammentazione politica della nostra Nazione e l’avvenuta unità nazionale, unità che anche noi di Azione Identitaria non possiamo che condividere. Eppure, quando le mura vennero abbattute l’idea che venne fatta passare, in ambiente liberale e borghese, fu quella del “moderno” che avanza, a spese della memoria delle proprie radici. Una interpretazione dei fatti ancor oggi pericolosa, alla radice di sempre nuove “demolizioni della memoria” e dell’identità. A questa distruzione ideologizzata si oppose il poeta e patriota Giosué Carducci, orgoglioso sostenitore dell’Italia unita, ma al tempo stesso conscio dell’esistenza di radici ben più profonde della monarchia liberale istituita appena centocinquanta anni fa.

Le mura, il limite, come simbolo del rispetto della legge all’interno di un confine; quando, nella Storia, sorge un muro, esso non è soltanto un luogo di scontro, ma pure di incontro: vicino alle mura si tengono i mercati e si incontrano le popolazioni vicine, col muro stesso a garanzia di rispetto tra le parti.

Queste stesse mura che abbiamo onorato, nei secoli, hanno preservato le tradizioni, l’integrità e la giustizia della nostra città. E noi lo ricorderemo sempre.

Auspichiamo che il popolo felsineo riscopra le proprie radici e che, attraverso la coscienza di ciò che gli uomini di Bologna costruirono nel passato, tuttora vivo nel presente, combatta per il proprio futuro, contro chi minaccia l’esistenza stessa delle nostre genti, delle nostre lingue e dialetti, del nostro diritto e della specificità irripetibile di questo angolo d’Europa.

La nostra Identità si radica nella Terra e, forte come mura, risorge possente a difesa di Bologna, d’Italia e dell’Europa intera. Non dimenticheremo mai chi siamo e da dove veniamo, perché soltanto così rimarremo noi stessi, attraverso i flutti della Storia: noi ricorderemo sempre.

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