Manifesto ideale

1° Dicembre del 2015, duemilasettecentosessantotto anni dalla fondazione di Roma; l’Italia e l’Europa stanno affrontando uno dei momenti più bui della loro Storia: guerre fratricide, invasioni, materialismo, ideologie funeste, dispersione dei nostri Popoli, abbandono di ogni legame con gli Antenati, apatia, emigrazione, denatalità, disperazione…

Il presente sembra voler interrompere le sue radici: negando il passato, gli Italiani e gli Europei stanno uccidendo il loro Futuro. Nell’oscurità e nella nebbia di questi tempi grami in cui ciò che rimane del lusso postbellico copre a malapena le avvisaglie di un futuro di miseria e oppressione, non tutto è perduto: gruppi di valorosi uomini e donne, come antichi spartani, difendono ciò che possono, mettendo le loro qualità al servizio della Patria, delle Nazioni, dei Confini, della Bellezza, della Cultura, della Civiltà Italiana ed Europea. Gli ultimi due decenni hanno visto risorgere in Europa il pensiero Identitario, sempre più libero dai vecchi rancori con cui i nostri nemici, e la nostra stessa cecità, hanno tentato di cancellare la nostra Civiltà.

Il pensiero Identitario ha voluto incarnare, nel cosmo europeo, la difesa di ogni tradizione contrapposta alla decadenza, di ogni forma minacciata dall’informe, di ogni Popolo o Nazione calpestati dalle varie forme di globalismo: economico, culturale, politico, ontologico.

In vari paesi europei, molti giovani si sono sentiti parte di una nuova generazione senza età, vittima di quella del ’68 e, organizzandosi in movimenti ed associazioni di vario genere, hanno abbracciato una rivoluzione culturale di tendenza inversa, la cui portata è ancora da palesarsi.
Il pericolo del disinnesco di una simile riscossa della Forma Europea da parte dello status quo mercatista ed apatico è quanto mai realistico, ed induce a riflessioni gravose: un “pensiero identitario” è cosa nobilissima, quanto fragile, se non si mettono in discussione le cause che hanno portato l’informe e l’anti-identità ad ideologia di regime.

Per questo motivo, riconoscendo il buio che avanza, e l’inadeguatezza di una mera nostalgica testimonianza del passato, abbiamo deciso di accendere la nostra Torcia e di passare all’Azione.

Proclamiamo dunque, attraverso le azioni che seguiranno a questo comunicato, la nascita di Azione Identitaria, per riunire gli Uomini e le Donne di valore sotto il vessillo dell’Identità. Nostro simbolo è la lettera < (Ken) , vale a dire il suono “c\k” dell’etrusco, delle lingue italiche e dell’antico germanico, l’iniziale di “cinesi”, ossia “Azione”. Questa lettera, così simile nella forma alla lambda spartana utilizzata da altre compagini europee, ha il significato di Torcia, Luce, Guida, Cura, Purificazione, Fuoco. Essa si origina da un punto, e si apre come una fiamma, dividendo la Luce dall’ombra, la Forma dall’informe, l’Ordine dal caos.

Che la Fiaccola dell’Identità possa squarciare le tenebre dell’inverno della nostra Civiltà, che dalle sue fiamme possano accendersi cento Fuochi ovunque si radunano i Ribelli; arda la fiamma nei nostri cuori, affinché ogni paura si sublimi nell’Azione!

contro-loscurita